Compagnia "I Tarantolati"
I tarantolati sono una compagnia giovanile di ballo impegnata nella realizzazione di spettacoli centrati sulla taranta. La compagnia è formata da giovani italiani di San Gallo e sostenuta dalla Federazione delle associazioni pugliesi in Svizzera.
Lo spettacolo: Aracne, dea del sud | Chi sono i tarantolati | Storia dei tarantolati | Riconoscimenti del lavoro svolto | Progetto 'Danza e migrazione' | Scopi collettivi e individuali dei tarantolati | Profilo artistico della compagnia | Le prospettive del tarantolati
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Lo spettacolo: “Aracne, dea del sud”
"Aracne, dea del sud" è il nome dello spettacolo attualmente messo in scena dalla compagnia dei tarantolati. Si tratta di un'opera multiarte, che comprende teatro, musica, canti e danza della tradizione salentina.
¡ballati tutti quanti, ballati forte ca la taranta è viva!
Lo spettacolo è:
- proposto da "I tarantolati", un gruppo giovani italiani di San Gallo (Svizzera);
- in collaborazione con la Federazione delle Associazioni Pugliesi in Svizzera (FAPS).
Chi sono i tarantolati
Responsabili del gruppo:
- Luigi Maniglio,
- Donatella Barba.
Attori e ballerini:
- Donatella Barba.
- Nadia Castrignanò,
- Noemi Coluccia,
- Jenny Coluccia,
- Daniela D’Errico,
- Alessio Di Santo,
- Samuele Di Santo,
- Shannon Engeli,
- Sabrina Flore,
- Giada Fiorillo,
- Davide Giannuzzi,
- Fabio Giannuzzi,
- Alfonso Lagrotteria,
- Roberto Licci,
- Samira Licci,
- Deborah Maniglio,
- Elisa Maniglio,
- Stefano Maniglio,
- Ylenia Maniglio,
- Alisha Micone,
- Ilario Monti,
- Andrea Muscella,
- Salvatore Oliva,
- Noemi Saracino,
- Dalia Saracino,
- Melanie Spiri,
- Melissa Spiri,
- Arianna Tempesta,
- Laura Tempesta.
Chitarre e voci:
- Ilenia Maniglio,
- Deborah Maniglio,
- Fabio Giannuzzi
Tamburellisti:
- Marco Cannazza,
- Sascha Fiorillo.
Tecnico del suono, musica, video:
- Alfonso Lagrotteria
Regia e coreografia:
- Donatella Barba.
La storia dei tarantolati
I “Tarantolati”, nascono nel 2002 nell’Associazione Pugliese di San Gallo (Svizzera), con lo scopo di farsi promotori e diffusori della cultura e delle tradizioni del Sud Italia, poiché tutti i componenti del gruppo sono di origine meridionale.
Grazie all’aiuto e alla volontà di molte persone e al sostegno finanziario della Federazione delle a
Associazioni dei Pugliesi in Svizzera (FAPS), i tarantolati hanno potuto realizzare e portare avanti questo progetto. Oggi il gruppo vanta 35 presenze, ragazzi provenienti da San Gallo, Rorschach e Liechtenstein.
Riconoscimenti del lavoro svolto
I tarantolati sono invitati spesso a portare il loro spettacolo in molte città elvetiche sia nel cantone tedesco che francese.
Hanno inoltre rappresentato l’Italia in molte feste interculturali e multietniche organizzate dal Cantone e dalla città di San Gallo. Sono apprezzati dai cittadini e dalle autorità locali.
Il progetto "Danza e migrazione" del Dipartimento scolastico svizzero
I tarantolati sono stati scelti per partecipare al progetto “Danza e migrazione“ del Dipartimento scolastico svizzero. Tale progetto si propone di riunire le danze di vari popoli e costruire materiale didattico da utilizzare nelle scuole locali, nonchè creare gemellaggi e scambi con altre etnie.
Gli scopi collettivi e individuali dei tarantolati
I ragazzi raccontano attraverso la danza, la recitazione, il canto una storia antica legata al fenomeno del tarantismo, meglio conosciuto come il morso della tarantola (aracne in greco), piaga sociale ed umana che per anni ha fatto da padrona in una terra ostile dove povertà e sacrifici erano pane quotidiano per molta gente.
I tarantolati:
- Vogliono rivivere quel lontano passato interpretandolo con fantasia e freschezza.
- Si immedesimano in quelle donne che lavoravano sui campi e conducevano una vita di stenti.
- Ricordano quegli uomini costretti a lasciare la loro terra, le loro donne e le loro famiglie per terre lontane.
- Rivivono le crisi che secondo la tradizione erano causate dal morso del ragno, crisi che costringevano le donne o gli uomini colpiti a ballare per notti e giorni interi e che si curavano solo con il suono del tamburello.
Sono ragazzi che si impegnano in un duro lavoro di studio, di tempo e di rinunce, ma lo fanno con amore e pazienza, sia per migliorare sè stessi e sia per non dimenticare le proprie origini, le proprie tradizioni, la propria terra.
Profilo artistico della compagnia
Nello spettacolo musicale è inserita l’esecuzione del canto a due voci o l'intervento del coro. Alcuni brani sono accompagnati dal tamburello e dalla chitarra classica.
Per quanto concerne la parte recitativa si predilige la lingua italiana, ma anche il vernacolo salentino e la lingua tedesca.
Le prospettive dei tarantolati
L’obiettivo del progetto è poter realizzare in futuro programmi più elaborati, di livello culturale e artistico superiore.
Lo scopo è non solo esibirsi nella comunità e nelle associazioni italiane, ma anche:
- farsi portatori della cultura, della danza, della musica e delle nostre tradizioni presso gli autoctoni;
- prendere parte alle iniziative culturali multietniche rappresentando l’Italia;
- organizzare serate culturali indirizzate agli svizzeri;
- creare dei gemellaggi e degli scambi di natura artistica con altre etnie presenti sul territorio elvetico, sia nella nostra circoscrizione sia in altri cantoni.
>> pagina modificata il 06-Nov-2008 <<
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